Beppe Veirana -l'uomo che avvicina i delfini
Lo skipper Beppe Veirana è uno dei massimi esperti del Mediterraneo nell’arte di navigare sulle rotte dei grandi cetacei

Quarant’anni, skipper a tempo pieno, una passione smodata per il mare, per la cucina del pesce crudo, per tutto ciò che è arte marinara.

Casa sua è una casa museo. Enormi balene sulle pareti, bandiere della marineria antica, carte nautiche e strumenti di bordo.

Ma il savonese (trapiantato ad Albisola) “Beppe” Veirana è soprattutto uno dei massimi esperti mediterranei nell’avvistamento e inseguimento di delfini e cetacei. Una sorta di capitano Achab (quello di Moby Dick) dei tempi moderni. La differenza è che lui non caccia. Ma tutto il resto c’è, romanticismo compreso.

I giganti del mare li segue dal timone di “Rosetta”, un Beneteau di 13 metri ormeggiata nella vecchia darsena di Savona. Li segue da annni e ne ha imparato istinti, movenze, umori. Delfini e balene non hanno più segreti e non a caso se associazioni naturalistiche e persino Università lo cercano per consulenze, consigli, uscite a scopo didattico.
L’Università di Pavia si è addirittura rivolta al savonese per uno studio sulla “biacustica” dei cetacei: sui suoni, perché solo cavalcando a fianco alle balene si possono sentire i richiami.

E per chiarire che quello dello skipper savonese è un talento puro basti dire che gli esperti del Santuario dei cetacei gli riconoscono un primato anche nell’idea dell’odierno parco ligure-francese.

“E’ stato uno dei primi a capirlo e pensarlo – dice Alberto Gattoni, patron dell’associazione Battibaleno che “cerca” i cetacei – ma soprattutto è uno dei pochi che riesce a navigargli dietro a vela per lunghissimi tratti. E’ una delle cose più difficili in assoluto.
Non conta saper navigare, serve un feeling assoluto con l’animale”.

 Non esageriamo – replica Veirana – la verità è che vado per mare da sempre e sono stato tra i primi a farne una professione. Quindi ho maturato una confidenza particolare col mare e le sue creature. Essere interpellato dell’Università è un onore. Ma per me l’emozione è il mare, il resto viene di conseguenza