“Evoluzioni” di una decina di esemplari a pochi metri dalla costa

Nei giorni scorsi l’Assonautica aveva fatto passare il messaggio che l’avvistamento di cetacei nel nostro mare è un fatto raro e che era quindi pretestuoso rinunciare alle gare di offshore per tutelare l’incolumità di balene, capidogli, delfini.

La risposta delle balene non si è fatta attendere: martedì pomeriggio si sono date appuntamento al largo di Varazze, a poche centinaia di metri da riva. Erano una decina a incantare la gente con placidi movimenti a pelo d’acqua.

E non si è fatta aspettare neppure la replica di ambientalisti e studiosi dell’ambiente merino.
“Il teorema un pò provinciale e limitato dell’Assonautica è questo: siccome  ne abbiamo visti pochi, i cetacei nel Mar Ligure non esistono – scrive la Protezione Animali in una nota -. Ovviamente il resto nel mondo avrebbe torto: decine di scienziati e studiosi, il direttore dell’Istituto ocenografico di Monaco, i marittimi, persino quei cittadini che le balene le hanno viste sul lungomare“.

Quando la soubrette è una balena

L’Enpa cita uno studio della Safety and Environmental Technology secondo il quale la percentuale di impatto nel Mar Ligure fra motoscafi da gara e cetacei è molto alta.

“Dai calcoli è emerso un valore di probabilità di collisione paragonabile ai rischi di incidente rilevante nel settore industriale”, sostiene l’Enpa.
La sortita di Assonautica ha provocato anche la protesta di quelle società di whale-whatching che già da tempo scarrozzano a largo di Savona turisti provenienti da tutto il mondo per vedere le balene.
“E’ incredibile che i savonesi ignorino ancora questo tesoro faunistico, quando lo conoscono persino i giapponesi”, afferma l’istruttore di vela Beppe Veirana, titolare della Mediterraneo,  società specializzata nell’osservazione di cetacei. Veirana, che collabora tra l’altro con Università di Pavia per lo studio delle balene, assicura che gli avvistamenti tra Savona e Vado sono frequentissimi.
E conclude: “Gli offshore non rappresentano comunque un pericolo per questi straordinari animali.”