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mappa santuario dei cetacei

il santuario dei cetacei

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È "un’area protetta", nata con lo scopo di salvaguardare e promuovere la
conoscenza di delfini e balene che sin dai tempi più remoti stazionavano lungo le nostre coste, i romani chiamavano proprio la costa ligure "costa balenae", la costa delle balene.

Un triangolo marino compreso appunto tra la costa ligure, quella corsa e quella provenzale,un ambiente che può vantare la più alta concentrazione di cetacei fra
tutti i mari italiani e che con tutta probabilità rappresenta l'area faunisticamente
più ricca dell'intero Mediterraneo.

Capodogli, balenottere comuni, delfini, grampi, globicefali costituiscono un ecosistema marino di grande ricchezza eccezionalmente ricco di forme viventi con valori che si avvicinano a quelli delle acque atlantiche. Nel corso di numerose campagne di ricerca sono stati avvistati più di diciannove mammiferi di specie
diverse, tra i quali Tursiopi, Delfini Comuni, Orche, Balenottere Minori e
Capodogli, di queste sette stazionano nel Santuario dei Cetacei, e cinque
vengono avvisate con regolarità nel corso delle escursioni.

Un ecosistema prezioso di cui occorre mantenere le condizioni ottimali se non si
vuole correre il rischio di vederlo modificato dalle attività umane che si svolgono
sul mare.
La costituzione dell'area protetta si avvia nel 1990 con l'istituzione di un regime di protezione per i cetacei presenti nel bacino corso-liguro-provenzale con
il nome di Progetto Pelagos che prevede l'istituzione di una Riserva della
Biosfera
.

Il progetto si avvia, e tra le diverse attività che porta avanti, nel 1992 effettua un censimento sulla superficie del futuro Santuario che consente la stima numerica
delle stenelle (piccolo delfino, 32.800 esemplari) e delle balenottere comuni
(830 esemplari) presenti nella zona nel periodo estivo.

Dall'estate del 1988 l'Istituto Tethys inizia una serie di ricerche sui cetacei nei
mari italiani, e in particolar modo nel bacino Corso-Liguro-Provenzale, da cui
appare chiaramente, in termini di frequenza di avvistamento, la netta superiorità
di quest'ultima regione sui restanti mari d'Italia.

Nel 1992 viene effettuato un censimento sulla superficie del futuro Santuario da
parte dell'Istituto Tethys.
Nel l  marzo  1993 i rappresentanti dei Ministeri dell'Ambiente di Francia e Italia e
il Ministro di Stato del Principato di Monaco firmano a Bruxelles una Dichiarazione relativa all'istituzione di un Santuario Internazionale dei Cetacei del Mar Ligure
Il 25 novembre 1999 i Ministri  delle tre nazioni si sono incontrati a Roma per
firmare l’accordo definitivo che sancisce l’istituzione del Santuario. Per la prima
volta in Europa è stata creata  un’area protetta che in gran parte si trova in
acque internazionali.

I cetacei vivono in aree dove si concentrano abbondanti quantità di cibo la zona
di mare occupata dal santuario è particolarmente ricca di cefalopodi, krill e altri
piccoli organismi dei quali i cetacei sono particolarmente ghiotti.

L’attuazione del progetto prevede anche una serie di attività collegate, come la
lotta all’inquinamento, la regolamentazione delle attività nautiche, di pesca e di whale-watching e le campagne di sensibilizzazione rivolte al grande pubblico.

Proprio l’attività di Whale – watching rappresenta il modo migliore per avvicinarsi
al mondo dei giganti del mare, di solito riservato agli studiosi e ai ricercatori;
uscite in barca, organizzate nel rispetto delle norme decise dai tre paesi che partecipano al progetto, permetteno a tutti di entrare nelll’affascinante mondo
delle balene e dei delfini.

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